Il Viaggio in Portogallo di Simone

Portogallo: un viaggio on the road tra Cabi, straordinari monasteri, spiagge sconfinate, cittadine assonnate e impronte di dinosauri.

“La decisione di trascorrere l’intera vacanza nel Paese più occidentale d’Europa, riducendo al minimo i tempi di trasferimento, per apprezzare appieno una terra in genere visitata in abbinata alla Spagna settentrionale o all’Andalusia. 24 giorni tra sconfinate distese di sabbia, Cabi tinteggiati da rossi tramonti, cittadine dai ritmi lenti e assonnati, straordinari monasteri e impronte di dinosauri. Il tutto accompagnato da ottimo vino e piatti dai sapori autentici.”


Algarve, non solo spiagge
La nostra scoperta del Portogallo inizia dalla sua regione più meridionale: l’Algarve, dove arriviamo traghettando da Genova a Barcellona e percorrendo velocemente i 1100 km che ancora ci separano dalla terra portoghese.
L’Algarve rappresenta la parte più turistica e conosciuta del Paese (dopo Fatima) e l’urbanizzazione, in alcune zone eccessiva, ne è la dimostrazione. Il primo impatto con l’oceano è di quelli che lasciano il segno…positivo s’intende! La temperatura dell’acqua ti ricorda di non essere al mare e le dimensioni delle spiagge che si prolungano sconfinate insegnano a lasciar correre l’occhio oltre il proprio immaginario. Siamo sulla Praia da Alagoa, una manciata di chilometri dal confine spagnolo: spiaggia perfetta per le famiglie con bambini e per tutti coloro cha amano crogiolarsi al sole. A poca distanza troviamo i borghi di Castro Marim e Cacela Velha. Il primo, con le sue case colorate, sembra essersi addormentato ai piedi del suo bel castello. Il secondo, abbarbicato su di un piccolo promontorio, ci regala una splendida spiaggia raggiungibile attraversando a piedi – per via delle maree – un lembo di oceano e la prima sublime scorpacciata di frutti di mare alla marisqueira Casa da Igreja, nella piazzetta accanto alla chiesa.
Le località più famose dell’Algarve orientale sono tuttavia Faro e Tavira. Faro è considerata la capitale di questa regione, con la Cidade Velha (città vecchia) racchiusa tra mura di origine araba, il Paço Episcopal (palazzo vescovile) del XVII secolo e la Sé di Santa Maria.
Tavira, invece, con la sua struttura di cittadella fortificata adagiata sulle sponde del Rio Gilão è un importante porto di pesca ed il punto di partenza per i traghetti che fanno da sponda per la bella e sabbiosa Ilha de Tavira. In una decina di minuti di navigazione troviamo spiagge immense lambite da acque cristalline ed un insolito campeggio non accessibile ai veicoli a motore. Sull’isola non mancano certo ristoranti per tutte le tasche dove il pesce regna sovrano.

Anche Olhão, a est di Faro, merita una sosta. Dal suo porto è possibile partecipare alle escursioni nel Parque Natural da Ria Formosa: un sistema di lagune che rappresenta l’habitat ideale per una straordinaria varietà di uccelli acquatici, tra cui il fraticello e il pollo sultano viola. Per gli amanti della buona cucina imperdibile il famoso Festival do Marisco, una festa dedicata ai frutti di mare che si tiene intorno alla metà di agosto. Ci spostiamo a ovest alla ricerca delle spiagge più belle e famose di tutto l’Algarve. A Portimão conosciamo la superba Praia da Rocha: una striscia di sabbia contornata da alte scogliere dal color ocra.
A Lagos, invece, dominano la scena Dona Ana, Camilo e Pinhão con le loro acque caraibiche. A tre chilometri dal centro di Lagos si trova il magnifico Promontorio di Ponta da Piedade: una punta sferzata dal vento con frastagliate scogliere di arenaria dai diversi colori a formare le più svariate e inaspettate figure (per chi non dispone di un mezzo proprio, direttamente dalla Punta partono gite in barca).

Cabo de São Vicente, il tramonto sull’oceano

Mantenendo la rotta in direzione ovest incontriamo l’ultimo paese della costa, Sagres. Lo scenario che lo circonda, dominato dalla fortezza, ci fa credere di essere arrivati in capo al mondo. Ma non abbiamo ancora conosciuto la vera star della zona: Cabo de São Vicente, l’estremità sud-occidentale dell’Europa. Una composta folla si raduna ogni sera, nei pressi del faro, per ammirare le scogliere tinteggiarsi di rosso al tramonto, aspettando in silenzio che il sole si ricongiunga al mare per poi sciogliere le proprie emozioni in un condiviso e spontaneo applauso. Da sole le sensazioni di questo Cabo meritano il viaggio!

Évora e l’Alentejo

Ci allunghiamo ora verso nord, percorrendo la costa che in questo tratto, quasi al confine con la regione dell’Alentejo, ci appare ricca di splendide spiagge incontaminate dallo sviluppo edilizio. Siamo nel Parque Natural do Sudoeste Alentejano e Costa Vicentina, caratterizzato da una ricca vegetazione e una variegata fauna, tra cui volpi e falchi pescatori. La zona è molto frequentata dai surfisti che, con qualunque mezzo, stazionano nei pressi del litorale (noi stessi abbiamo goduto della tolleranza portoghese verso la sosta libera) in attesa delle onde che qui raggiungono altezze eccezionali. La tranquillità della costa è di tanto in tanto interrotta da qualche vivace centro cittadino: Odeceixe, Zambujeira do Mar e Vila Nova de Milfontes solo per citarne alcuni. Ma la perla dell’Alentejo è senza dubbio Évora, una delle città medievali meglio conservate del Portogallo, dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1986. Racchiusa dalle vecchie mura, offre ai suoi visitatori numerosi monumenti di pregio tra i quali il romanico Tempio di Diana, con le sue 14 colonne in marmo ottimamente conservate, e la splendida Cattedrale dagli interni gotici ed esternamente simile ad una fortezza. Cuore pulsante della città è Praça do Giraldo da cui partono stretti vicoli in cui girovagare senza tempo. Poco distante dal centro, accanto alla chiesa di San Francesco troviamo una vera particolarità: la Capela dos Ossos. La scritta sul portale di ingresso – Nós ossos que aqui estamos pelos vossos esperamos(“Noi ossa che qui stiamo, le vostre aspettiamo”) – racchiude il senso di quello che, altrimenti, potrebbe anche
apparire un infelice impianto architettonico: i muri, il soffitto e le colonne sono infatti ricoperti da teschi e ossa umane provenienti dai cimiteri del circondario per ricordare, a noi viaggiatori frettolosi, di rallentare ogni tanto perché “più tu ti fermi, più tu andrai avanti”.
I dintorni di Évora, comodamente visitabili stazionando al Parque de Campismo Orbitur situato a 2 Km dal centro città (il bus parte proprio fuori dall’ingresso), regalano agli appassionati di storia dolmen e megaliti, risalenti ad oltre 5000 anni fa. Il complesso più importante – secondo solo a Stonehenge quanto a dimensioni – è il Cromeleque dos Almendres che sorge in una foresta di ulivi e querce da sughero ed è costituito da 95 monoliti a formare un ovale. A circa 130 chilometri a sud di Évora, il borgo di Mértola è meritatamente considerato un “museo all’aperto” per i medievali vicoli lastricati sovrastati dai resti del castello e le pregevoli e ben conservate edificazioni di origine araba. Ritorniamo sulla costa diretti a Setúbal. Cittadina ancora ai confini dei circuiti turistici, con un vivace centro storico in cui risulta piacevole passeggiare. Specialità gastronomica del luogo è il choco frito (seppia fritta) che apprezziamo presso Casa Santiago. Il vero motivo per cui siamo arrivati qui sono però le escursioni in barca che permettono di avvistare i delfini che vivono nell’Estuario del Rio Sado. I salti in libertà di questi dolci tursiopi a pochi metri da noi regalano al nostro viaggio un’altra straordinaria emozione. Ci prepariamo a conoscere Lisbona passando la notte in tutta tranquillità nello sperduto e desolato Cabo Espichel – scenario del film Lisbon Story di Wim Wenders. Il Lisboa Camping, situato nella foresta di Monsanto, risulterà invece un ottimo campo base per visitare la capitale portoghese: ombreggiato, con una bella piscina e a 200 m dalla fermata del bus n. 714 che porta direttamente in centro.

Lisbona e i suoi variegati quartieri

La capitale ci affascina per la vivacità che sa trasmettere anche solo passeggiando su e giù tra i suoi quartieri così marcatamente differenti l’uno dall’altro. La zona antica situata nella Baixa e a Rossio, con incantevoli vie pedonali; l’Alfama, raggiungibile a bordo del meritatamente famoso tram 28, dai tratti arabeggianti; il Chado, volto chic della città, con le boutique di moda. Il Barrio Alto è invece il luogo ideale per vivere le serate tra locali di ogni tipo, mentre Belém, vanta il maestoso Monastero dos Jerónimos e il Monumento alle Scoperte “Padrão dos Descobrimentos”, sintesi della vocazione “esploratrice” del passato portoghese. Non si può
lasciare Lisbona senza assaggiare le Pastel de nata (le migliori le abbiamo trovate a Belém, presso la famosa Pasteis de Belém), e sorseggiare la Ginjinha, tipico liquore a base di ciliegia servito ad ogni ora in bicchierini di cioccolato.
Comodamente raggiungibile in un’ora di treno da Lisbona si trova Sintra, “città delle fiabe” che sorprende con il Palácio Nacional dalle forme sinuose ed un giardino immenso in cui anche alle anatre è consentito
vivere in un castello a loro dedicato! E sempre in treno è visitabile Cascais vivace luogo di villeggiatura – in passato scelto dalla famiglia reale per il riposo estivo – con una Marina di prim’ordine e belle spiagge in cui rilassarsi al sole. Ma ora ci aspetta uno dei luoghi simbolo del nostro viaggio, il Cabo da Roca, punto più occidentale del continente europeo. Il diploma, con timbro in ceralacca rilasciatoci dall’Ufficio turistico, sigilla per sempre il nostro passaggio “Aqui… Onde a terra se acaba e o mar começa…” (Qui… dove la terra finisce e il mare comincia).

Tra monasteri e dinosauri
Con una digressione in giornata nell’entroterra visitiamo i tre monasteri medievali – patrimonio dell’umanità UNESCO – di Alcobaça, Batalha e Tomar (il biglietto cumulativo consente di risparmiare qualche euro). I bambini si divertono a scoprire in una delle cucine più grandi di Europa (quella del monastero di Alcobaça) il canale che, collegato al fiume, portava i pesci direttamente nelle mani dei cuochi; e che i Templari assistevano alla Messa restando a cavallo (almeno così si immagina) nella chiesa del possente castello di Tomar che si rifà, nella struttura circolare, a quella del Santo Sepolcro di Gerusalemme. La comoda area di sosta di Óbidos, situata presso l’acquedotto romano, ci consente di visitare questa pregevole cittadina passeggiando dall’alto delle sue mura merlate. A pochi km di distanza dal Santuario di Fatima, in direzione sud-est per la N357, camminiamo invece tra le impronte lasciate 175 milioni di anni fa dai sauropodi, presso il poco conosciuto Monumento Natural das Pegadas de Dinossáurio de Serra de Aire. Anche la scogliera presso Cabo Espichel trattiene diverse centinaia di impronte, visibili però solo a distanza. Passiamo la serata e la notte nella splendida Nazarè, dove le particolari correnti ed un lungo canyon subacqueo consentono la formazione di onde tra le più alte di tutto il mondo: con la muta anche i bambini riescono a fare il bagno presso la Praia da Nazarè, in questo tratto
(gelido!) di oceano.

Università ma anche vino e buon cibo

Salutiamo l’oceano, non previsto nell’ultima parte del nostro viaggio, e proseguiamo per Coimbra, nota per l’Universidade, tra le più antiche d’Europa (è stata fondata nel 1290) e frequentata da studenti di tutto il mondo. Da non perdere l’ingresso alla Biblioteca Joanina (per il quale occorre acquistare i biglietti per il
“percorso A”). Concepita come vera e propria “casa dei libri” ospita circa 250.000 volumi custoditi da 4 scaffalature di quercia, muri in grado di mantenere costante temperatura e umidità e una curiosa colonia di pipistrelli preposti ad eliminare gli
insetti “papirofagi” che potrebbero minare la conservazione delle collezioni del XVII, XVIII e XIX secolo. La Casa de Fado consente di avvicinarsi a questo caratteristico genere musicale sorseggiando un bicchiere di porto con i cantanti che si esibiscono ogni giorno alle 18 e alle 19. Ma Coimbra, non è solo cultura: il centro storico ben conservato, offre numerosi locali frequentati dai vivaci studenti: il maialino alla brace mangiato da Sandes de Leitão è un vera delizia! Ultima tappa del nostro tour lusitano è Porto. Terza città per dimensioni del Paese ha nella Ribeira il suo quartiere più noto. Spingendosi poco più a nord troviamo vie eleganti e alcune peculiarità tra cui Avenida dos
Aliados che ricorda le grandi “boulevard” di Budapest, Buenos Aires o Parigi e Rua da Fabrica che rappresenta una vera mecca per gli appassionati di libri dato che vi si trovano solo botteghe dedicate. Nelle vicinanze troviamo la Livraria Lello & Irmão in cui è stato girato il famoso film Harry Potter.
Dopo aver fatto scorta dell’eccellente porto visitando una delle numerose cantine di Vila Nova de Gaia (sulla sponda opposta della Riberira), iniziamo la via del ritorno…e si fa viva tra noi la saudade, sino ad ora solo letta su guide e riviste. Una sorta di “mal di Portogallo”, Paese straordinario che ci ha ripagato della scelta di dedicargli l’intera nostra vacanza.

Informazioni utili per il camperista
Come arrivare in camper in Portogallo
In Portogallo si può arrivare percorrendo l’autostrada A10 fino a Ventimiglia; proseguendo in Francia sulla A8/A9 fino a Narbonne e risalendo il sud della Francia sino alla frontiera spagnola di Irun. Da qui si attraversa la Spagna del Nord e si entra in Portogallo a circa 120 km a nord di Porto. L’alternativa è traghettare da Genova a Barcellona (durata del viaggio circa 16 ore) e attraversare la Spagna passando per Valencia e Siviglia.
Il confine si trova a circa 140 km da Siviglia.

Dove sostare in camper
La rete dei campeggi e delle aree di sosta è ben distribuita in tutta la nazione. Di seguito l’elenco di quelli da noi consigliati perché provati nel viaggio.

Tavira: Parque de Campismo Ria Formosa, Quinta da Gomeira 8800-591 Cabanas Tavira

Vila Nova de Milfontes: Camping Orbitur Sitava Milfontes, Brejo da Zimbreira 7645-017, Vila Novade Milfontes

Evora: Parque da Campismo Orbitur, Herdade Esparragosa, 7005-206 Évora

Lisbona: Lisboa Camping & Bungalows, Estrada da Circunvalação, 1400-061 Lisboa

Nazarè: Area di sosta Nazarè, Avenida do Município, 2450 Nazaré

Porto: Canidelo Camping, Av. da Beira-Mar 1605, 4400-382 Vila Nova de Gaia

Anche la sosta libera è in genere ben tollerata. Nel dettaglio le coordinate GPS delle notti plein air effettuate con altri equipaggi ed in tranquillità:

Altura: parcheggio della Praia da Alagoa, 37°10’27.6″N 7°29’39.2″WCacela Velha: parcheggio, 37°09’31.8″N 7°32’48.0″W
Faro: parcheggio Largo de São Francisco, 37°00’44.0″N 7°55’55.3″W
Portimão: parcheggio Rua dos Três Castelos, 37°07’11.5″N 8°32’52.4″W
Cabo de São Vicente: 37°01’24.7″N 8°59’42.5″W5Praia do Amado: 37°10’08.8″N 8°54’03.1″W
Praia do Malhao: 37°46’42.8″N 8°48’05.2″W
Setubal: Parque de merendas da Comenda, 38°30’29.6″N 8°55’43.9″W (nei pressi, il Camping Ecoparque Do Outão, risulta chiuso)

Farol do Cabo Espichel: 38°24’56.1″N 9°12’51.3″W
Sintra: area di sosta camper (costo 5€), 38°47’17.2″N 9°22’32.0″W
Nazarè: Praia do Norte, 39°36’41.8″N 9°05’00.2″W
Tomar: area di sosta municipale gratuita, 39°36’26.1″N 8°24’38.5″W
Coimbra: parcheggio Parque do Choupalinho 40°11’57.7″N 8°25’44.3″W
Porto: parcheggio Cais do Cavaco, Vila Nova de Gaia, 41°08’35.9″N 8°37’58.3″W

Informazioni utili Sito ufficiale del turismo portoghese: www.visitportugal.com/it

Sito ufficiale del turismo in Algarve: www.visitalgarve.pt/?idioma=uk

Sito ufficiale del turismo in Alentejo: www.visitalentejo.pt/en

Sito ufficiale del turismo di Lisbona: www.visitlisboa.com/it

Sito ufficiale del turismo di Porto: www.visitporto.travel/Visitar/Paginas/default.aspx